Regione Veneto: al via il Bando Imprenditoria Femminile e Professioniste 2026

La Regione Veneto ha pubblicato il Bando Imprenditoria Femminile e Professioniste 2026, una misura pensata per sostenere lo sviluppo delle attività economiche guidate da donne e delle libere professioniste operanti sul territorio regionale.

L’iniziativa prevede la concessione di contributi a fondo perduto destinati a finanziare investimenti utili ad avviare, rafforzare o rendere più competitiva l’attività imprenditoriale e professionale femminile. Si tratta di un’opportunità concreta per chi intende investire in attrezzature, innovazione, digitalizzazione, sicurezza e miglioramento degli spazi di lavoro.

Obiettivo del bando

L’intervento regionale mira a promuovere e consolidare la presenza femminile nel sistema economico veneto, incentivando gli investimenti delle PMI a prevalente partecipazione femminile e delle professioniste.

Il contributo consente di sostenere spese strategiche per la crescita dell’attività, favorendo allo stesso tempo l’innovazione e, in alcuni casi, anche l’inserimento di nuove risorse qualificate.

Chi può beneficiare del contributo

Il bando si rivolge a:

  • PMI femminili attive nei settori artigianato, industria, commercio e servizi
  • Libere professioniste, sia in forma singola sia associata o societaria

Imprese individuali

Sono ammesse le imprese individuali la cui titolare sia una donna residente in Veneto da almeno due anni.

Società di persone, cooperative e società di capitali

Possono accedere al bando le società in cui ricorra almeno una delle seguenti condizioni:

  • La maggioranza dei soci è costituita da donne
  • La maggioranza delle quote di capitale è detenuta da donne
  • La maggioranza dei componenti dell’organo di amministrazione è composta da donne

In tutti i casi, le donne coinvolte devono essere residenti in Veneto da almeno due anni.

Consorzi

Sono ammessi anche i consorzi composti per almeno il 51% da imprese femminili.

Professioniste

Possono richiedere il contributo le professioniste:

  • Iscritte a un ordine professionale, oppure
  • Aderenti a un’associazione professionale ai sensi della Legge 4/2013, con attestazione valida

Anche in questo caso è richiesto il requisito della residenza in Veneto da almeno due anni.

Spese ammissibili

Il bando finanzia interventi realizzati dal 1° gennaio 2026 al 10 dicembre 2026. Le spese ammissibili variano in parte a seconda che la domanda venga presentata da una PMI o da una professionista.

Spese ammissibili per le PMI

Per le imprese femminili, rientrano tra le spese finanziabili:

  • Acquisto di macchinari, impianti produttivi, hardware e attrezzature
  • Arredi, nel limite massimo di 15.000 euro
  • Opere murarie e impiantistiche, fino a 12.000 euro
  • Impianti alimentati da fonti rinnovabili
  • Software, siti web ed e-commerce
  • Sistemi di sicurezza, fino a 10.000 euro
  • Autocarri ad uso aziendale, con importo forfettario riconosciuto pari a 14.000 euro
  • Spese generali, riconosciute in modo forfettario per 3.500 euro

Spese ammissibili per le professioniste

Per le professioniste, singole o organizzate in studi associati o società, sono finanziabili:

  • Macchinari, impianti, hardware e attrezzature
  • Arredi nuovi, fino a 5.000 euro
  • Opere murarie e impiantistiche, fino a 5.000 euro
  • Software, siti web ed e-commerce
  • Sistemi di sicurezza, fino a 3.000 euro
  • Spese generali, riconosciute in modo forfettario per 2.000 euro

Entità del contributo

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto pari al 30% della spesa ammissibile rendicontata.

Contributo per le PMI

Per le PMI femminili, il contributo è compreso tra:

  • Minimo 6.000 euro, a fronte di una spesa di almeno 20.000 euro
  • Massimo 51.000 euro, a fronte di una spesa di almeno 170.000 euro

Contributo per le professioniste

Per le professioniste, invece, il contributo varia da:

  • Minimo 3.600 euro, a fronte di una spesa di almeno 12.000 euro
  • Massimo 12.000 euro, a fronte di una spesa di almeno 40.000 euro

Premialità per nuove assunzioni

Il bando prevede inoltre una maggiorazione di 5.000 euro del contributo concesso in caso di assunzione a tempo indeterminato di:

  • Ricercatori universitari
  • Stagisti
  • Neolaureati

L’assunzione deve avvenire nel periodo compreso tra la presentazione della domanda e la conclusione del progetto.

Questa premialità rappresenta un elemento particolarmente interessante per le imprese e le professioniste che intendono investire non solo in beni e servizi, ma anche nel rafforzamento delle competenze interne.

Quando presentare domanda

La domanda deve essere presentata esclusivamente in modalità online.

La finestra temporale prevista è la seguente:

  • Apertura: 12 maggio 2026
  • Chiusura: 26 maggio 2026

Considerata la durata limitata del periodo di apertura, è consigliabile predisporre con anticipo tutta la documentazione necessaria e valutare per tempo il piano di investimento da candidare.

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