Bando “Il Veneto Artigiano” 2026: contributi fino a 60.000 euro per gli investimenti

La Regione del Veneto ha approvato il bando “Il Veneto Artigiano – Anno 2026”, destinato a sostenere gli investimenti delle imprese artigiane venete. La misura dispone di 3 milioni di euro, di cui 1,5 milioni riservati alle imprese appartenenti ai Maestri Artigiani.

L’obiettivo è favorire l’innovazione tecnologica, l’ammodernamento dei macchinari e degli impianti, la digitalizzazione e la riorganizzazione delle attività, anche in un’ottica di sostenibilità. Il bando è stato approvato con la DGR Veneto n. 823 del 28 luglio 2026. Consulta il provvedimento ufficiale.

Chi può partecipare

Possono presentare domanda le imprese regolarmente iscritte all’Albo delle imprese artigiane e con un’unità operativa in Veneto, nella quale deve essere realizzato l’investimento.

Qualora l’unità operativa non sia ancora presente al momento della domanda, dovrà essere aperta entro il 9 maggio 2028.

Le imprese devono inoltre:

  • essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti e non trovarsi in stato di liquidazione o in procedure di regolazione della crisi
  • essere in regola con gli obblighi previdenziali e assistenziali
  • aver adempiuto, se soggette, all’obbligo di stipulare la polizza assicurativa contro i rischi catastrofali
  • non essere destinatarie di sanzioni che impediscano di contrarre con la Pubblica Amministrazione.

Sono escluse le imprese iscritte con la qualifica di impresa agricola nella relativa sezione speciale del Registro delle imprese. Ogni impresa può presentare una sola domanda.

Le due linee di intervento

Il bando prevede due distinte linee:

  • Linea Ordinaria, aperta alla generalità delle imprese artigiane in possesso dei requisiti
  • Linea Maestri Artigiani, riservata alle imprese iscritte, alla data del 30 giugno 2026, nell’elenco regionale dei Maestri Artigiani.

Possono accedere alla seconda linea anche le imprese il cui titolare o i cui soci abbiano richiesto il riconoscimento entro il 30 giugno 2026, purché il procedimento si concluda positivamente prima della concessione del contributo.

Investimenti finanziabili

Sono agevolabili i progetti finalizzati a introdurre innovazioni tecnologiche di prodotto o di processo, ammodernare macchinari e impianti e accompagnare la riorganizzazione o la ristrutturazione aziendale.

Tra le principali spese ammesse rientrano:

  • macchinari, impianti produttivi, hardware e attrezzature nuovi di fabbrica
  • arredi nuovi e funzionali al progetto
  • opere murarie e interventi sugli impianti elettrici, idrico-sanitari, di riscaldamento e climatizzazione
  • impianti alimentati da fonti rinnovabili, compresi fotovoltaico, solare termico, eolico e geotermico
  • software gestionali, programmi per la progettazione 3D, servizi cloud e SaaS
  • realizzazione o aggiornamento di siti internet e piattaforme di e-commerce
  • servizi SEO, marketing digitale e produzione di contenuti destinati al sito o all’e-commerce
  • sistemi e apparati di sicurezza, come impianti antintrusione, videosorveglianza, controllo degli accessi e sistemi antincendio
  • autocarri nuovi o a chilometri zero, a esclusivo uso aziendale e con le caratteristiche previste dal bando
  • spese generali, riconosciute in misura forfettaria.

Per software, siti web ed e-commerce devono essere allegati almeno due preventivi comparabili di fornitori indipendenti e la scelta effettuata deve essere adeguatamente motivata. Consulta il testo integrale del bando.

Limiti previsti per le singole spese

Alcune categorie sono soggette a limiti specifici:

CategoriaLinea OrdinariaMaestri Artigiani
Arredi14.000 euro7.000 euro
Opere murarie e impiantistica16.000 euro8.000 euro
Impianti a fonti rinnovabili12.000 euro6.000 euro
Software, siti web ed e-commerce20.000 euro10.000 euro
Sistemi e apparati di sicurezza10.000 euro5.000 euro
Autocarri, spesa forfettaria14.000 euro7.000 euro
Spese generali, importo forfettario2.000 euro1.000 euro

Non è invece previsto uno specifico limite di categoria per macchinari, impianti produttivi, hardware e attrezzature, fermo restando il massimale complessivo dell’investimento agevolabile.

Misura del contributo

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto pari al 30% delle spese ammissibili.

Per la Linea Ordinaria:

  • investimento minimo di 20.000 euro e contributo minimo di 6.000 euro
  • investimento massimo agevolabile di 200.000 euro e contributo massimo di 60.000 euro.

Per la Linea Maestri Artigiani l’agevolazione viene concessa nel rispetto del regime “de minimis”.

Da quando sono ammesse le spese

Le spese devono essere sostenute e interamente pagate a partire dal 1° giugno 2026. Per le imprese costituite successivamente, rileva la data di iscrizione al Registro delle imprese.

Gli investimenti dovranno essere conclusi, pagati e operativi entro il 9 maggio 2028. La rendicontazione finale dovrà essere presentata entro le ore 12.00 del 16 maggio 2028.

Sono escluse, tra le altre, le spese:

  • pagate in contanti o con mezzi non tracciabili
  • relative all’IVA, anche se indetraibile
  • per beni usati o ricondizionati
  • per telefoni cellulari e smartphone
  • relative a singoli beni di importo inferiore a 100 euro, al netto dell’IVA
  • sostenute nei confronti di soci, amministratori, dipendenti, loro familiari o imprese collegate.

Come vengono assegnati i contributi

L’assegnazione non avviene in base all’ordine cronologico di presentazione, ma attraverso una graduatoria.

Il punteggio tiene conto, tra gli altri elementi, delle assunzioni a tempo indeterminato e in apprendistato, dell’inserimento di giovani e personale qualificato, dell’occupazione di persone con disabilità, dell’imprenditoria giovanile e femminile e delle iniziative di conciliazione tra vita e lavoro.

Sono inoltre previste priorità per determinate localizzazioni, tra cui le aree della Zona Logistica Semplificata, le aree di crisi industriale e i territori interamente montani. A parità di punteggio viene favorito il progetto con l’investimento ammissibile più basso e, in caso di ulteriore parità, il titolare o rappresentante legale più giovane.

Termini e presentazione della domanda

Le domande potranno essere compilate e trasmesse:

  • dalle ore 10.00 di martedì 8 settembre 2026
  • fino alle ore 12.00 di martedì 29 settembre 2026.

La presentazione dovrà avvenire esclusivamente attraverso il Sistema Informativo Unificato della Regione del Veneto. La domanda dovrà essere firmata digitalmente e corredata dalla relazione tecnica e dalla documentazione richiesta. È inoltre prevista un’imposta di bollo di 16 euro.

Poiché la documentazione non può essere integrata dopo l’invio, salvo limitate regolarizzazioni, è opportuno predisporre con anticipo il progetto e verificare attentamente requisiti, spese e criteri utili per la graduatoria.

Lo Studio Data Impresa è disponibile per verificare l’ammissibilità dell’impresa e degli investimenti programmati e per fornire assistenza nella predisposizione e nella presentazione della domanda.

Vuoi avere maggiori informazioni?

Scrivici a info@dataimpresa.com, chiamaci allo 0439 448131 per una consulenza non vincolante.

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