A partire dal 25 maggio 2026 sarà operativa la nuova misura agevolativa “Energia per la competitività”, promossa da SIMEST con una dotazione complessiva di 800 milioni di euro. L’iniziativa è rivolta alle imprese colpite dall’aumento dei costi energetici e dalla contrazione del fatturato legati alle tensioni nell’area del Golfo Persico, offrendo un’opportunità concreta per contenere l’impatto economico, rafforzare la struttura finanziaria e sostenere investimenti in innovazione e sostenibilità, anche in ottica di crescita sui mercati.
Beneficiari: chi può accedere
La misura è rivolta alle PMI che soddisfano almeno uno dei seguenti requisiti:
- incremento dei costi energetici di almeno il 10% nel primo quadrimestre 2026 rispetto allo stesso periodo del 2025;
- riduzione del fatturato di almeno il 10% a partire dal 28 febbraio 2026, riconducibile alla crisi nell’area di Hormuz.
Interventi finanziabili
Le risorse devono essere destinate a progetti di sviluppo orientati alla crescita e alla competitività internazionale, in particolare:
- Transizione digitale: investimenti in tecnologie, software, industria 4.0, cybersecurity e consulenze specialistiche;
- Transizione ecologica: interventi di efficientamento energetico, sostenibilità ambientale e certificazioni;
- Rafforzamento patrimoniale: investimenti in immobilizzazioni e supporto alle società controllate.
Condizioni dell’agevolazione
Il sostegno prevede una combinazione di:
- finanziamento a tasso agevolato (0,319%)
- durata fino a 8 anni, con 2 anni di preammortamento
- importo fino al 35% dei ricavi medi, con massimali fino a 2,5 milioni per le PMI
Per le domande presentate entro il 31 dicembre 2026, è prevista anche una quota a fondo perduto fino al 30%, oltre alla possibilità di ottenere un’anticipazione fino al 50% dell’investimento.