Sostanziali novità sono state apportate al cumulo giuridico e alle continuazioni con la riforma delle sanzioni tributarie, disposizioni che saranno valide a partire dalle violazioni commesse dal 1° settembre 2024.
Fra le introduzioni più interessanti:
- il cumulo è possibile nel caso in cui il contribuente con più azioni violi la stessa o diverse disposizioni, non avendo più rilevanza il carattere formale o meno delle violazioni;
- per violazioni commesse su più anni con conseguente aumento delle sanzioni dalla metà al triplo e da ¼ al doppio, con conseguente effetto peggiorativo per il contribuente;
- il cumulo giuridico non opera per le sanzioni sui tardivi/omessi pagamenti e per le sanzioni sul tema dell’indebita compensazione;
Il nuovo testo prevede che il contribuente è punito con la sanzione prevista “per la violazione più grave aumentata da un quarto al doppio, per chi, con una sola azione/omissione viola diverse disposizioni anche in merito a tributi diversi” o commette violazioni della stessa disposizione, ad esclusione di quelle riguardanti gli obblighi di pagamento e le indebite compensazioni.
Alle violazioni precedenti al 1° settembre, oltre a non essere cumulabili con quelle successive a tale data, sarà possibile applicabile la disciplina precedente, ovvero l’aumento dalla metà al triplo per le violazioni commesse su più anni e per gli omessi versamenti su più anni.