Bando imprenditoria femminile 2025: sostegno alle PMI femminili e alle professioniste con contributi a fondo perduto

La Regione del Veneto ha recentemente approvato un importante bando per l’erogazione di contributi a fondo perduto alle PMI a prevalente partecipazione femminile e alle professioniste.

L’iniziativa, promossa dall’Assessorato allo Sviluppo Economico, Energia e Legge Speciale per Venezia, è finalizzata a sostenere l’imprenditoria femminile in settori chiave come l’artigianato, l’industria, il commercio, i servizi e le professioni.

Con una dotazione complessiva di 3.000.000 euro, di cui 650.000 euro riservati alle professioniste, il bando si propone di rafforzare il tessuto imprenditoriale veneto e incentivare l’innovazione nelle attività a conduzione femminile.

Il bando è destinato a due categorie principali di beneficiari, che devono soddisfare specifici requisiti per poter accedere ai contributi:

1. PMI a prevalente partecipazione femminile
Sono ammesse al bando le micro, piccole e medie imprese che operano nei settori dell’artigianato, dell’industria, del commercio e dei servizi, a condizione che abbiano una prevalente partecipazione femminile. Questo significa che:

  • L’impresa deve essere di proprietà per almeno il 51% da donne;
  • La maggioranza dei soci o delle quote di capitale deve essere detenuta da donne;
  • In caso di società di capitali, la maggioranza dei componenti dell’organo di amministrazione deve essere costituita da donne.

Le PMI devono avere sede operativa in Veneto e devono rispettare l’importo minimo del progetto di 20.000 euro e quello massimo di 170.000 euro.

2. Professioniste
Possono beneficiare del contributo anche le professioniste che operano in Veneto e che appartengono a una delle seguenti categorie:

  • Imprese individuali in cui il titolare è una donna residente in Veneto da almeno due anni;
  • Società di persone o società cooperative dove la maggioranza dei soci o la maggioranza delle quote di capitale è detenuta da donne residenti in Veneto;
  • Professioniste iscritte agli ordini professionali o aderenti alle associazioni professionali, che operano in forma singola, associata o societaria.

Le professioniste devono risiedere in Veneto da almeno due anni e il progetto deve avere un importo compreso tra 12.000 euro e 40.000 euro.

Il bando prevede una serie di spese ammissibili per le quali è possibile richiedere il contributo a fondo perduto.

Di seguito vengono elencati i principali tipi di investimento che possono essere finanziati, con i relativi limiti di importo.

Per le PMI:

  • Macchinari e attrezzature nuovi di fabbrica, anche tramite leasing;
  • Arredi aziendali: fino a un massimo di 15.000 euro;
  • Autocarri aziendali: valore forfettario di 12.000 euro;
  • Opere murarie e impiantistiche: fino a 10.000 euro;
  • Impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili, come impianti fotovoltaici: fino a 20.000 euro;
  • Sviluppo di software, realizzazione di siti web e creazione di piattaforme di e-commerce: fino a 10.000 euro;
  • Installazione e potenziamento sistemi di sicurezza: fino a 10.000 euro;
  • Spese generali: valore forfettario di 3.500 euro.

Per le Professioniste:

  • Macchinari e attrezzature nuovi di fabbrica, anche tramite leasing;
  • Arredi aziendali: fino a un massimo di 5.000,00 euro;
  • Opere murarie e impiantistiche: fino a 3.000 euro;
  • Software e digitalizzazione: Fino a 4.000 euro;
  • Sistemi di sicurezza: Fino a 3.000 euro;
  • Spese generali (come costi amministrativi legati alla realizzazione del progetto): valore forfettario di 2.000 euro.

Le domande devono essere presentate esclusivamente online, dalle ore 10:00 di martedì 11 marzo 2025 fino alle ore 12:00 di martedì 25 marzo 2025, tramite il portale Bandi, Avvisi e Concorsi della Regione del Veneto, che permette l’invio telematico della domanda e della documentazione allegata.

Una parte cruciale della domanda è la descrizione dettagliata del progetto per cui si richiede il contributo. In questa sezione, l’impresa o la professionista deve chiarire in modo preciso gli obiettivi che intende raggiungere, evidenziando come il progetto contribuirà alla crescita e innovazione dell’attività. È importante specificare le spese previste, collegando ogni voce di spesa agli obiettivi del progetto. Una presentazione chiara e ben strutturata dei risultati attesi non solo aiuta a rendere la domanda più convincente, ma facilita anche la valutazione da parte delle autorità competenti.

Criteri di priorità per la selezione delle domande

Il Bando per l’erogazione di contributi alle PMI femminili e alle professioniste prevede una procedura di selezione basata su una graduatoria, in cui le domande vengono valutate e classificate secondo specifici criteri di priorità. Questi criteri sono stabiliti per garantire che le risorse vengano distribuite in modo equo e strategico, con particolare attenzione a determinate caratteristiche che possono accrescere l’impatto del progetto sull’economia e sull’innovazione dell’imprenditoria femminile.

Alla chiusura dei termini di presentazione delle domande sono definite due graduatorie provvisorie (una per le PMI e una per le Professioniste) predisposte mediante l’attribuzione automatica di un punteggio, sulla base dei criteri di priorità elencati nella tabella all’art. 18.1 del Bando.

Saranno istruite, in ordine decrescente di punteggio, le domande rientranti nei limiti di finanziabilità in base alla dotazione finanziaria del bando.
A parità di punteggio in corrispondenza dell’ultima posizione finanziabile, è data priorità al progetto che prevede l’investimento ritenuto ammissibile di importo inferiore. Infine, qualora si registri ancora una situazione di parità, è data priorità sulla base dell’età anagrafica del titolare/rappresentate legale dell’impresa/professionista, secondo l’ordine crescente.

Rendicontazione delle spese

Una volta approvato il progetto e concessi i contributi, le PMI e le professioniste beneficiarie dovranno seguire una procedura di rendicontazione delle spese, allegando tutte le spese sostenute con relativa documentazione (fatture e altri documenti giustificativi come contratti, ricevute, prove di pagamento). In questa fase, sarà verificata la conformità delle spese ai requisiti del bando.

L’Amministrazione regionale si riserva il diritto di effettuare controlli sulle spese dichiarate. In caso di irregolarità, le somme erogate potrebbero essere revocate.

La rendicontazione dovrà essere presentata esclusivamente tramite piattaforma SIU a partire dalle ore 10.00 del 1° ottobre 2025 fino alle ore 12.00 del 19 dicembre 2025.


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