Bando CCIAA Treviso-Belluno 2026: contributi fino a 40.000 euro per digitalizzazione

La Camera di Commercio di Treviso-Belluno ha pubblicato il bando 2026 dedicato alla doppia transizione digitale ed ecologica delle imprese. L’iniziativa mette a disposizione 1,4 milioni di euro per sostenere investimenti in tecnologie innovative, beni strumentali, efficienza energetica e formazione.

Le micro, piccole e medie imprese del territorio possono ottenere contributi a fondo perduto fino al 50% delle spese ammissibili, con un massimo complessivo di 40.000 euro per impresa.

Le domande devono essere presentate entro il 23 ottobre 2026.

Chi può beneficiare del contributo?

Il bando è rivolto alle micro, piccole e medie imprese (MPMI) che possiedono i seguenti requisiti:

  • Sede legale e/o unità locale nelle province di Treviso o Belluno.
  • Iscrizione al Registro delle imprese e attività in corso.
  • Regolarità nel pagamento del diritto annuale camerale, secondo le condizioni previste dal bando.
  • Rispetto degli obblighi contributivi e assicurativi, compresa la copertura per i rischi catastrofali, ove prevista.

Attenzione: non possono partecipare le imprese che hanno già beneficiato dei contributi nell’edizione 2025 dello stesso bando.

Quali investimenti sono finanziabili?

Il bando prevede due misure, che sostengono sia l’acquisto di beni strumentali sia i servizi specialistici collegati alla trasformazione digitale ed ecologica.

Misura 1 – Investimenti in beni strumentali

Sono agevolabili gli acquisti di beni materiali e immateriali individuati dagli allegati IV e V della Legge 199/2025.

Rientrano, nel rispetto dei requisiti previsti, tecnologie e infrastrutture per l’automazione e la digitalizzazione, sistemi di monitoraggio energetico, soluzioni per l’efficienza degli impianti e specifiche infrastrutture informatiche, comprese quelle destinate all’intelligenza artificiale e alla cybersecurity.

Misura 2 – Consulenza e formazione

Sono ammissibili i servizi destinati a:

  • Introdurre e implementare tecnologie Impresa 4.0, purché direttamente collegati agli investimenti della Misura 1.
  • Migliorare l’efficienza energetica, riducendo consumi ed emissioni.
  • Formare il personale sulle tematiche energetiche, compresi i percorsi per la qualifica di Energy Manager.

Gli interventi devono rispettare i requisiti tecnici e le condizioni di ammissibilità indicati nel bando.

A quanto ammonta il contributo?

Il contributo ordinario copre il 50% delle spese ammissibili, al netto di IVA e imposte, con i seguenti limiti.

InterventoSpesa minimaContributo massimo
Beni strumentali – Misura 1€ 5.000€ 30.000
Consulenza per tecnologie 4.0 – Misura 2a€ 1.200€ 5.000
Consulenza e formazione ecologica – Misura 2b€ 1.200€ 5.000
Massimo complessivo per impresa€ 40.000

Sono inoltre previste due premialità, ciascuna pari al 5% della spesa ammissibile, per le imprese in possesso del Rating di Legalità e della Certificazione della parità di genere. Le premialità sono cumulabili, nel rispetto dei limiti previsti.

Quando e come presentare domanda?

Scadenza: 23 ottobre 2026, ore 23:59

Le domande sono aperte dall’8 luglio 2026.

La domanda deve essere presentata esclusivamente online attraverso la piattaforma ReStart di InfoCamere.

Un aspetto importante riguarda la modalità di partecipazione: il bando è a fase unica. Ciò significa che, al momento della richiesta, gli investimenti devono essere già realizzati e conclusi, con le relative fatture da allegare alla pratica.

Sono ammessi gli interventi avviati dal 1° gennaio 2026, nel rispetto delle condizioni temporali previste.

Le domande vengono valutate in ordine cronologico di presentazione, fino a esaurimento dei fondi. Tutte le richieste trasmesse nella stessa giornata hanno la medesima priorità, indipendentemente dall’orario di invio.

Le novità e gli aspetti da verificare

L’edizione 2026 introduce alcune novità operative che richiedono particolare attenzione nella predisposizione della domanda.

La modulistica deve essere compilata digitalmente e sottoscritta dal titolare o legale rappresentante. È inoltre richiesta una specifica dichiarazione della compagnia assicurativa relativa alla copertura dei rischi catastrofali.

Le imprese devono verificare preventivamente la regolarità del diritto annuale camerale. Per la liquidazione del contributo sarà inoltre necessario integrare elettronicamente le fatture ammesse con il Codice Unico di Progetto (CUP) attribuito dalla Camera di Commercio.

La mancanza o l’errata compilazione di alcuni moduli obbligatori può comportare l’inammissibilità della domanda senza possibilità di regolarizzazione.

Come può aiutarti Data Impresa?

Il bando rappresenta un’opportunità per le imprese delle province di Treviso e Belluno che hanno già realizzato investimenti in digitalizzazione o sostenibilità e intendono recuperare parte dei costi sostenuti.

Data Impresa è a disposizione per verificare i requisiti di accesso, valutare l’ammissibilità delle spese e supportare le imprese interessate nella predisposizione della domanda.

Per maggiori informazioni e per valutare le opportunità disponibili per la tua attività, contatta il nostro Studio.

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