COS’È
La Regione del Veneto con DGR n. 1510 del 02/11/2021, ha approvato un Bando con dotazione finanziaria iniziale di € 33.500.000,00, per l’anno in corso, finalizzato a valorizzare i settori della produzione del sistema manifatturiero e dei servizi alle imprese, promuovendo interventi di sviluppo di impresa finalizzati ad un duraturo rilancio.
Si tratta di contributi a fondo perduto le cui risorse sono destinate a sostenere il riposizionamento competitivo delle imprese mediante la promozione della digitalizzazione e di modelli di economia circolare delle PMI.
La domanda di sostegno dovrà essere compilata e presentata esclusivamente per via telematica, tramite Sistema Informativo Unificato della Programmazione Unitaria (SIU) della Regione, la cui pagina dedicata è raggiungibile al link: http://www.regione.veneto.it/web/programmi-comunitari/siu. Dalla medesima pagina è inoltre possibile accedere al modulo di accreditamento per la richiesta delle credenziali d’accesso al Sistema.
La domanda, compilata in tutti i suoi campi e firmata digitalmente, può essere presentata a partire dalle ore 10.00 del 25 novembre 2021, fino alle ore 12.00 del 09 febbraio 2022.
Ente gestore, per la Regione del Veneto: Agenzia veneta per i pagamenti in Agricoltura (AVEPA).
Non si tratta di un click day ma di un Bando a procedura valutativa con procedimento a graduatoria, stabilita dopo la chiusura dello sportello.
SETTORI AMMESSI
Beneficiarie del contributo sono micro, piccole e medie imprese (MPMI) dei settori manifatturiero e dei servizi alle imprese, “attive” e aventi unità operativa in cui si realizza il progetto imprenditoriale ubicata in Veneto. Devono esercitare un’attività economica classificata con Codice ISTAT ATECO 2007 primario e/o secondario nei settori indicati nell’allegato C.
Tali requisiti devono sussistere anche alla data di presentazione della domanda di pagamento ed essere mantenuti fino al pagamento del sostegno a pena di revoca totale, fermo restando gli ulteriori obblighi di mantenimento richiesti in Bando.
COSA FINANZIA
Gli incentivi sono destinati a finanziare progetti di investimento in:
- innovazione tecnologica di prodotto e di processo;
- ammodernamento di macchinari e impianti;
- riconversione dell’attività produttiva verso un modello di economia circolare e sviluppo sostenibile;
- promozione della digitalizzazione.
Ammissibili le spese relative all’acquisto, o all’acquisizione in caso di operazioni di leasing finanziario, di beni tangibili e intangibili e per il sostegno all’accompagnamento dei processi di riorganizzazione e ristrutturazione aziendale, rientranti nelle seguenti voci:
- macchinari, impianti produttivi, attrezzature tecnologiche e strumenti tecnologici innovativi in grado di aumentare il tempo di vita dei prodotti e di efficientare il ciclo produttivo, nuovi di fabbrica e funzionali alla realizzazione del progetto, comprese le relative spese di trasporto e installazione, inclusi interventi di impiantistica strettamente necessari al corretto funzionamento del bene ammesso a contributo. Le spese relative al software di base, indispensabile al funzionamento di una macchina, di un impianto o di una attrezzatura, concorrono alla spesa relativa alla macchina governata dal software medesimo. Sono inoltre compresi in questa voce di spesa tutti gli interventi funzionali a processi di “Transizione 4.0”.
Rientrano anche interventi di efficientamento energetico, che concorrono all’assegnazione di punteggio di priorità solo se indicati in una diagnosi energetica ante-intervento presentata a corredo della domanda (eseguita a partire dal 01/01/2019).
Infine, rientrano nella voce “macchinari”, purché di categoria ambientale Euro 6 e immatricolati per uso proprio, anche gli autoveicoli per uso speciale e i mezzi d’opera di cui all’art. 54, comma 1, lett. g) e n) del D.lgs. 30 aprile 1992, n. 285 e s.m.i. “Codice della Strada”; per quanto riguarda gli autoveicoli ad uso speciale, sono ammessi esclusivamente i seguenti veicoli: a) autospazzatrici; b) autospazzaneve; c) autoinnaffiatrici; d) autoveicoli scala e autoveicoli per riparazione linee elettriche; e) autoveicoli gru; f) autoveicoli per il soccorso stradale; g) autoveicoli con pedana o cestello elevabile; h) autoveicoli per disinfezioni; i) autosaldatrici; j) autoscavatrici; k) autoperforatrici; l) autosega; m) autoveicoli attrezzati con gruppi elettrogeni; n) autopompe per calcestruzzo;
- programmi informatici e tecnologie per l’ingegnerizzazione di software/hardware e prodotti, quali brevetti e know-how concernenti nuove tecnologie di prodotti, processi produttivi e servizi forniti, commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa e funzionali alla realizzazione del progetto proposto.
Il totale di tali spese è ammesso nel limite massimo del 50% delle spese di cui alla lettera a);
- spese per il rilascio, da parte di organismi accreditati da Accredia o da corrispondenti soggetti esteri per la specifica norma da certificare, delle certificazioni UNI EN ISO 14001:2015, UNI CEI EN ISO 50001:2018, “ReMade in Italy”, “Plastica Seconda Vita”, “FSC Catena di Custodia”, “Greenguard” e della registrazione EMAS (Regolamento CE n. 1221/2009); la spesa massima ammissibile per ciascuna tipologia di certificazione è pari a euro 5.000,00 (cinquemila/00), con esclusione di eventuali tasse, imposte e spese anticipate. Sono ammissibili al contributo le spese per:
- consulenza qualificata finalizzata all’ottenimento della certificazione;
- l’ente di verifica e di certificazione;
- la realizzazione delle indagini finalizzate all’analisi ambientale iniziale (a titolo di esempio: analisi delle emissioni, analisi degli scarichi, carotaggi, analisi fonometriche).
Ai fini dell’ammissibilità delle spese di cui ai punti 1) e 3) l’impresa richiedente deve ottenere la relativa certificazione entro la presentazione della domanda di saldo.
- premi versati per garanzie fornite da una banca, da una società di assicurazione o da altri istituti finanziari, purché relative alla fideiussione di cui all’articolo 14, paragrafo 14.3 del presente Bando. Il complesso di tali spese è ammesso nel limite massimo del 10% delle spese di cui alle precedenti voci a), b) e c).
I beni devono essere ammortizzabili qualora non riferiti a immobilizzazioni acquisite tramite leasing finanziario, non destinati a noleggio, a esclusivo uso nelle unità operative destinate all’agevolazione.
Non ammissibili, tra le altre esclusioni elencate a titolo esemplificativo in Bando, le spese inserite in fatture di importo imponibile inferiore a € 200,00 e relative a beni usati.
Una impresa può partecipare al Bando con una sola domanda di finanziamento. In caso di presentazione di più domande verrà presa in considerazione soltanto l’istanza presentata per prima.
FORMA E INTENSITÀ DEL SOSTEGNO
Agevolazione nella forma di contributo a fondo perduto pari al 30% della spesa rendicontata ammissibile per la realizzazione del progetto, è concessa:
- limite massimo € 150.000,00, per spesa rendicontata ammissibile pari o superiore a € 500.000,00,
- limite minimo di € 24.000,00, per spesa rendicontata ammissibile pari a € 80.000,00.
Dovrà essere rendicontata una spesa di almeno il 70% dell’importo originariamente riconosciuto e non inferiore a euro 80.000,00.
Le spese devono essere sostenute e pagate interamente tra il 01/11/2021 e il 14/02/2024.
Per acquisizione tramite operazioni di leasing finanziario saranno riconosciuti esclusivamente i canoni di leasing riferiti al periodo di ammissibilità della spesa (dal 01/11/2021 al 14/02/2024).
Il progetto agevolato deve essere concluso ed operativo entro il termine del 14/02/2024.
L’agevolazione è concessa in regime “de minimis” o, nel caso di proroga, in regime di Temporary Framework. È cumulabile con il credito d’imposta industria 4.0.