Obbligo di Green Pass: cosa cambia dal 6 agosto?

Nell’imminenza della fase attuativa del DL 105/2021 in tema di obbligo di green pass e nuove modalità per il cosiddetto “cambio di fascia” delle Regioni, riepiloghiamo i punti salienti da tenere in debita considerazione.

 

Green Pass: cosa cambia dal 6 agosto?

A partire dal 6 agosto prossimo, sarà possibile svolgere alcune attività solo se si è in possesso di:

  1. certificazioni verdi Covid-19 comprovanti l’inoculamento almeno della prima dose vaccinale Sars-CoV-2 o la guarigione dall’infezione da Sars-CoV-2 (validità 6 mesi)
  2. effettuazione di un test molecolare o antigenico rapido con risultato negativo al virus Sars-CoV-2 (con validità 48 ore)

 

Per quali attività serve il Green pass dal 6 agosto?

Questa documentazione sarà richiesta poter svolgere o accedere alle seguenti attività:

  1. Servizi per la ristorazione svolti da qualsiasi esercizio per consumo al tavolo al chiuso
  2. Spettacoli aperti al pubblico, eventi e competizioni sportivi
  3. Musei, altri istituti e luoghi della cultura e mostre;
  4. Piscine, centri natatori, palestre, sport di squadra, centri benessere, anche all’interno di strutture ricettive, limitatamente alle attività al chiuso;
  5. Sagre e fiere, convegni e congressi;
  6. Centri termali, parchi tematici e di divertimento;
  7. Centri culturali, centri sociali e ricreativi, limitatamente alle attività al chiuso e con esclusione dei centri educativi per l’infanzia, i centri estivi e le relative attività di ristorazione;
  8. Attività di sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò;
  9. Concorsi pubblici.

 

Quali sanzioni per i gestori di attività e servizi?

I titolari o i gestori dei servizi e delle attività autorizzati previa esibizione del Green pass sono tenuti a verificare che l’accesso a questi servizi e attività avvenga nel rispetto delle prescrizioni.

In caso di violazione può essere elevata una sanzione pecuniaria da 400 a 1000 euro sia a carico dell’esercente sia dell’utente. Qualora la violazione fosse ripetuta per tre volte in tre giorni diversi, l’esercizio potrebbe essere chiuso da 1 a 10 giorni.

 

Alcuni consigli pratici: 

  • È opportuno identificare e segnalare un unico ingresso nel locale in modo da rendere agevole il presidio dello stesso per il controllo del green pass o del tampone con esito negativo.
  • Va precisato che il DL parla di obbligo di green pass per l’accesso ai servizi di ristorazione non precisando se ciò vada riferito al semplice accesso ai locali oppure all’effettiva fruizione del servizio di ristorazione. Quest’ultima interpretazione consentirebbe l’accesso al locale, ma impedirebbe poi l’effettiva consumazione a chi non è provvisto di green pass o tampone negativo. 
  • Nell’attuale clima di incertezza appare prudenzialmente opportuno consentire l’accesso ai locali solo a coloro i quali rispettino le prescrizioni del DL 105/2021.
  • Il personale preposto al controllo degli accessi sarà dotato di apposita APP denominata “VERIFICA C19” disponibile per ANDROID e IOS e che darà la possibilità, nel rispetto della privacy, di appurare il possesso del green pass. L’app non conserva e non registra alcun dato.
  • Il personale preposto al controllo accessi avrà facoltà di chiedere documento di identità del cliente al fine di verificare la corrispondenza fra il medesimo ed il relativo green pass esibito.

SI RICORDA INFINE CHE IL GREEN PASS NON È RICHIESTO AL PERSONALE DIPENDENTE O AI COLLABORATORI DELL’ATTIVITÀ. 

 

Zone a colori: i nuovi criteri

Dal 1° agosto i parametri delle Zone epidemiologiche di rischio Covid cambiano: l’incidenza dei contagi resta in vigore, ma non sarà più il criterio guida per le colorazioni (banca, gialla, arancione, rossa) delle Regioni.

I due parametri principali sono:

  • il tasso di occupazione dei posti letto in area medica per pazienti affetti da Covid-19,
  • il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva per pazienti affetti da Covid-19.

 

Quando si resta in zona bianca?

Le Regioni restano in zona bianca se:

  • l’incidenza settimanale dei contagi è inferiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti per tre settimane consecutive
  • qualora si verifichi un’incidenza superiore a 50 casi per 100.000 abitanti, la Regione resta in zona bianca se si verifica una delle due condizioni successive:
  • il tasso di occupazione dei posti letto in area medica per pazienti affetti da Covid-19 è uguale o inferiore al 15 per cento;

oppure

  • il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva per pazienti affetti da Covid-19 è uguale o inferiore al 10 per cento;

 

Quando si passa da bianca a gialla?

È necessario che si verifichino alcune condizioni perché una Regione passi alla colorazione gialla:

  • l’incidenza settimanale dei contagi deve essere pari o superiore a 50 ogni 100.000 abitanti a condizione che il tasso di occupazione dei posti letto in area medica sia superiore al 15 per cento e il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva per pazienti affetti da Covid-19 sia superiore al 10 per cento;

qualora si verifichi un’incidenza pari o superiore a 150 casi per 100.000 abitanti, la Regione resta in zona gialla se si verificano una delle due condizioni successive:

  • il tasso di occupazione dei posti letto in area medica per pazienti affetti da Covid-19 è uguale o inferiore al 30 per cento;oppure
  • il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva per pazienti affetti da Covid-19 è uguale o inferiore al 20 per cento;

 

Quando si passa da giallo ad arancione?

È necessario che si verifichi un’incidenza settimanale dei contagi pari o superiore a 150 ogni 100.000 abitanti e aver contestualmente superato i limiti di occupazione dei posti letto di area medica e terapia intensiva prevista per la zona gialla.

 

Quando si passa da arancione a rosso?

Una Regione è in zona rossa in presenza di un’incidenza pari o superiore a 150 casi per 100.000 abitanti e se si verificano entrambe le condizioni successive:

  • il tasso di occupazione dei posti letto in area medica per pazienti affetti da COVID-19 è superiore al 40 per cento;
  • il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva per pazienti affetti da COVID-19 è superiore 30 per cento.

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