Con la Legge 30 dicembre 2025, n. 199, il legislatore introduce una nuova e rilevante misura a sostegno degli investimenti produttivi: la maxideduzione delle quote di ammortamento per gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028. Si tratta di un intervento che sostituisce i precedenti crediti d’imposta Transizione 4.0 e 5.0, segnando un cambio di paradigma nelle politiche di incentivo alle imprese.
Finalità della misura
L’art. 1, comma 427, della Legge n. 199/2025 prevede una maggiorazione del costo fiscalmente riconosciuto dei beni agevolabili fino a un massimo del 180%, a condizione che si tratti di beni nuovi prodotti in uno Stato membro dell’Unione Europea o in Paesi aderenti allo Spazio Economico Europeo.
La maggiorazione opera esclusivamente ai fini fiscali, incidendo sul calcolo:
- delle quote di ammortamento deducibili;
- dei canoni di locazione finanziaria.
Non si tratta quindi di un contributo diretto, ma di un beneficio che aumenta la deducibilità fiscale dell’investimento.
Agevolazione: beni ammessi e percentuali
La maxideduzione si applica agli investimenti in:
1. Beni materiali e immateriali 4.0
Compresi negli allegati IV e V della Legge n. 199/2025, purché interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura.
2. Beni per l’autoproduzione di energia rinnovabile
Beni materiali nuovi strumentali all’impresa destinati alla produzione di energia da fonti rinnovabili per autoconsumo, anche a distanza, inclusi gli impianti di storage.
Percentuali di maggiorazione
La norma prevede una maggiorazione del costo fino al 180%, con aliquote differenziate in base alla tipologia di bene e all’anno di investimento. Esempio tipico di struttura (in attesa del decreto attuativo):
| Tipologia bene | Maggiorazione costo |
|---|---|
| Beni materiali 4.0 | 150% – 180% |
| Beni immateriali 4.0 | 120% – 150% |
| Beni per autoproduzione energia | 100% – 130% |
Esempio di risparmio fiscale
Un investimento di 100.000 € con una maggiorazione del 150% genera un costo fiscalmente riconosciuto pari a:
Con un’aliquota IRES del 24%, il risparmio fiscale complessivo diventa:
Rispetto ai 24.000 € di deduzione ordinaria, il vantaggio aggiuntivo è di 36.000 €.
Beneficiari
L’agevolazione è riservata ai soggetti titolari di reddito d’impresa che effettuano investimenti destinati a strutture produttive ubicate nel territorio italiano.
Sono quindi escluse le attività professionali e gli investimenti realizzati all’estero.
Presentazione delle domande
Per accedere al beneficio, le imprese devono trasmettere:
- Comunicazioni preventive e consuntive;
- Certificazioni tecniche e documentali.
attraverso una piattaforma telematica gestita dal GSE – Gestore dei Servizi Energetici S.p.A., sulla base di modelli standardizzati.
Cumulabilità
La maxideduzione è cumulabile con altre agevolazioni nazionali o europee, purché:
- non si riferiscano alle stesse quote di costo;
- non comportino un sostegno complessivo superiore al costo effettivamente sostenuto.
Per la piena operatività della misura si resta in attesa del Decreto Attuativo, che definirà nel dettaglio le modalità applicative, le procedure di accesso e gli adempimenti richiesti alle imprese.