La Legge di Bilancio 2026 introduce un pacchetto articolato di misure che incidono in modo significativo sui rapporti di lavoro, sul costo del lavoro e sulla tutela previdenziale e sociale dei lavoratori. L’obiettivo del legislatore è favorire l’occupazione stabile, sostenere le famiglie, rafforzare la conciliazione vita-lavoro e incentivare la previdenza complementare.
Di seguito una sintesi ordinata delle principali novità.
1. Incentivi per l’occupazione stabile
Per il triennio 2026-2028 vengono stanziate risorse dedicate a:
- occupazione giovanile stabile;
- pari opportunità per le lavoratrici svantaggiate;
- sviluppo occupazionale nella ZES Unica del Mezzogiorno.
Esonero contributivo per nuove assunzioni
Dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026, per:
- assunzioni a tempo indeterminato;
- trasformazioni da tempo determinato a indeterminato,
è previsto un esonero parziale dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro (restano esclusi i premi INAIL) per una durata massima di 24 mesi.
2. Misure a favore delle lavoratrici madri
Aumento del “bonus mamme”
Dal 2026:
- il bonus mensile sale da 40 a 60 euro;
- riguarda lavoratrici dipendenti (escluso lavoro domestico) e autonome;
- con due figli, fino ai 10 anni del secondo figlio, e reddito annuo inferiore a 40.000 euro;
- con più di due figli, fino ai 18 anni del figlio più piccolo.
Esonero contributivo per assunzione di madri
I datori di lavoro privati che assumono donne madri di almeno tre figli minori di 18 anni e disoccupate da almeno 6 mesi, beneficiano di un esonero contributivo totale (esclusi premi INAIL) fino a 8.000 euro annui:
- per 12 mesi in caso di contratto a tempo determinato;
- per 24 mesi in caso di contratto a tempo indeterminato.
3. Conciliazione vita-lavoro
Dal 1° gennaio 2026:
- i lavoratori con almeno tre figli conviventi hanno priorità nella trasformazione del rapporto da tempo pieno a tempo parziale;
- il limite di età è fissato a 10 anni del figlio più piccolo (senza limiti per figli con disabilità).
Incentivo per i datori di lavoro
In caso di trasformazione del contratto:
- esonero del 100% dei contributi previdenziali (esclusi INAIL);
- fino a 3.000 euro annui;
- per i 24 mesi successivi, a condizione che sia mantenuto il monte ore complessivo.
4. Congedi parentali
La Legge di Bilancio 2026 rafforza le tutele genitoriali:
- estensione del diritto al congedo parentale fino ai 14 anni del figlio (in precedenza 12);
- stesso limite esteso al prolungamento del congedo per figli con disabilità;
- ampliamento del periodo indennizzabile al 30% della retribuzione.
Le disposizioni si applicano anche in caso di adozione e affidamento.
5. Previdenza complementare
Adesione automatica
Dal 1° luglio 2026:
- i neoassunti del settore privato che non esprimono alcuna scelta entro 60 giorni dall’assunzione vengono automaticamente iscritti alla previdenza complementare.
Conferimento del TFR al Fondo INPS
- esteso l’obbligo alle aziende che raggiungono i 50 dipendenti anche negli anni successivi all’avvio;
- escluse per il 2026 e 2027 le imprese con media annua inferiore a 60 dipendenti;
- dal 2032, l’obbligo sarà esteso alle aziende con almeno 40 dipendenti.
6. Altre misure rilevanti per il lavoro
- Assegno di Inclusione (ADI): eliminato il mese di sospensione dopo la 18ª mensilità, consentendo ulteriori 12 mesi continuativi previa verifica dei requisiti.
- Prestazioni agricole occasionali: stabilizzazione della disciplina per il lavoro subordinato occasionale a tempo determinato.
- Buoni pasto elettronici: innalzata la soglia di esenzione fiscale da 8 a 10 euro.