BANDO ISMEA 2021: “PIÙ IMPRESA” – IMPRENDITORIA GIOVANILE E FEMMINILE IN AGRICOLTURA

COS’È

Con l’obiettivo di favorire l’imprenditoria femminile in agricoltura il Decreto Sostegni bis, convertito in Legge 23/07/2021 n. 106, estende alle donne senza limiti di età, le disposizioni contenute nella misura “Più Impresa” promossa dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze in favore dell’autoimprenditorialità giovanile in agricoltura.

La misura prevista dal Bando gestito da ISMEA, dedicata ai giovani e alle donne che intendono subentrare nella conduzione di un’azienda agricola o che sono già attivi in agricoltura da almeno 2 anni e intendono migliorare la competitività della loro impresa, favorisce il ricambio generazionale in agricoltura e l’ampliamento di aziende agricole esistenti condotte da giovani e donne.

Le domande sono presentabili fino al 31/12/2021, previa chiusura anticipata per esaurimento fondi, esclusivamente con modalità telematica, accreditandosi tramite PEC sul portale dedicato strumenti.ismea.it 

L’ammissione avverrà seguendo l’ordine cronologico di presentazione.

SETTORI AMMESSI

Beneficiarie dell’agevolazione sono le micro, piccole e medie imprese agricole organizzate sotto forma di ditta individuale o di società, composte da giovani di età compresa tra i 18 e i 41 anni non compiuti ovvero donne senza limiti di età, con i seguenti requisiti:

  • subentro: imprese agricole costituite da non più di 6 mesi con sede operativa sul territorio nazionale, con azienda cedente attiva da almeno 2 anni, economicamente e finanziariamente sana,
  • ampliamento: imprese agricole attive da almeno 2 anni, con sede operativa sul territorio nazionale, economicamente e finanziariamente sane.

La maggioranza numerica dei soci e delle quote di partecipazione in capo ai giovani o alle donne, se assente alla presentazione della domanda, deve sussistere alla data di ammissione alle agevolazioni.

COSA FINANZIA

Finanzia progetti di sviluppo o consolidamento nei settori;

  • della produzione agricola;
  • della trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli;
  • della diversificazione del reddito agricolo.

I progetti, per essere finanziabili, devono perseguire almeno uno dei seguenti obiettivi:

  • miglioramento del rendimento e della sostenibilità globale dell’azienda agricola, in particolare mediante una riduzione dei costi di produzione o miglioramento e riconversione della produzione;
  • miglioramento dell’ambiente naturale, delle condizioni di igiene o del benessere degli animali, purché’ non si tratti di investimento realizzato per conformarsi alle norme dell’Unione europea;
  • realizzazione e miglioramento delle infrastrutture connesse allo sviluppo, all’adeguamento ed alla modernizzazione dell’agricoltura.

SPESE AMMISSIBILI

Ammissibili le seguenti spese:

  • spese per studio di fattibilità, ammissibili nella misura del 2% del valore complessivo dell’investimento da realizzare. Inoltre la somma delle spese per studio di fattibilità e servizi di progettazione, ammissibile complessivamente entro il limite del 12% dell’investimento da realizzare;
  • spese per opere agronomiche, ammissibili per i soli progetti nel settore della produzione agricola primaria;
  • spese per opere edilizie e oneri per i l rilascio della concessione;
  • spese di investimento relative al settore della produzione agricola primaria, della trasformazione e della commercializzazione dei prodotti agricoli.

Impianti e macchinari devono essere nuovi.

Ammissibile l’acquisto di terreni solo in misura non superiore al 10% dei costi ammissibili totali dell’intervento da realizzare.

La potenzialità dei nuovi impianti di trasformazione non deve essere superiore al 100% della capacità produttiva, stimata a regime, dell’azienda agricola oggetto dell’intervento.

Non finanziabili:

  • diritti di produzione;
  • animali e piante annuali, lavori di drenaggio;
  • impianti per la produzione di biocarburanti e per la produzione di energia termica ed elettrica da fonti rinnovabili;
  • lavori in economia;
  • investimenti in sostituzione di beni preesistenti;
  • spese sostenute per la costruzione o la ristrutturazione di fabbricati rurali non strettamente connesse con l’attività prevista dal progetto.
  • capitale circolante.

FORMA E INTENSITÀ DEL SOSTEGNO

Agevolazione nella forma di

  • mutuo agevolato a tasso zero, per un importo non superiore al 60% della spesa ammissibile, della durata massima di 10 anni comprensiva del periodo di preammortamento;
  • contributo a fondo perduto fino al 35% della spesa ammissibile.

I progetti finanziabili non possono prevedere investimenti superiori a 1.500.000 euro, IVA esclusa e non possono essere avviati prima della data di presentazione della domanda.

Le spese effettuate devono essere rendicontate per massimo 5 Stati di Avanzamento Lavori (SAL), al fine di ottenere l’erogazione delle corrispondenti quote di agevolazione.

Relativamente alle stesse spese ammissibili, le agevolazioni possono essere cumulate con altre agevolazioni pubbliche concesse sia precedentemente, sia successivamente alla deliberazione di ammissione, esclusivamente entro i limiti di intensità di aiuto previsti dal regolamento.

Per le attività di agriturismo e le altre attività di diversificazione del reddito agricolo, le agevolazioni saranno concesse in regime “de minimis”.

Richieste garanzie di valore pari al 100% del mutuo agevolato concesso, anche acquisibili nell’ambito degli investimenti da realizzare, per una durata almeno pari a quella del mutuo agevolato concesso.

Vuoi avere maggiori informazioni?

Scrivici a info@dataimpresa.com, chiamaci allo 0439 448131 per una consulenza non vincolante.

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