BANDI E CONTRIBUTI – DECRETO AIUTI 2022 (Decreto-Legge 17/05/2022, n.50)

Fonte: https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2022/05/17/22G00059/sg

ART.1 – Bonus sociale energia elettrica e gas.

Esteso il Bonus al terzo trimestre 2022 per nuclei familiari con ISEE fino a € 12.000, fissato a € 20.000 per le famiglie numerose, che sarà riconosciuto in via retroattiva per le DSU presentate dal 01/01/2022 al 31/12/2022. Per ISEE presentato dopo il pagamento delle fatture, l’importo dello sconto su luce e gas sarà applicato a conguaglio. Compito di ARERA di rideterminare l’importo delle agevolazioni per il terzo trimestre, la cui erogazione è riconosciuta in automatico e senza presentare domanda, necessaria invece per il Bonus elettrico per disagio fisico.

ART. 2 – Incremento crediti d’imposta alle imprese per acquisto energia elettrica e gas.

Potenziati diversi crediti di imposta riconosciuti alle imprese a parziale compensazione maggiori oneri sostenuti per l’acquisto di energia elettrica e gas naturale. Gli incrementi riguardano imprese non gasivore con aliquota aumentata al 15%, imprese non energivore aumentata al 20% e imprese gasivore aumentatanella misura del 25%. Per tutti, necessario incremento superiore al 30% del corrispondente prezzo medio riferito al medesimo trimestre del 2019.

ART. 3 – Credito d’imposta per gli autotrasportatori.

Alle imprese aventi sede legale o stabile organizzazione in Italia, esercenti attività di trasporto merci con veicoli di massa massima complessiva pari o superiore a 7,5 tonnellate, di categoria euro 5 o superiore, è riconosciuto un credito d’imposta del 28% della spesa sostenuta nel 1° trimestre 2022 per l’acquisto di gasolio, esclusivamente in compensazione.

ART. 4 – Credito d’imposta per le imprese gasivore per il primo trimestre 2022.

A favore di imprese a forte consumo di gas naturale, è previsto un credito d’imposta pari al 10% della spesa sostenuta per acquisto di gas naturale, consumato nel 1° trimestre 2022, utilizzabile in compensazione entro il 31/12/2022 e cedibile solo per intero. Necessario incremento superiore al 30% del corrisponde prezzo medio riferito al medesimo trimestre dell’anno 2019.

ART. 7 – Semplificazioni per l’installazione degli impianti rinnovabili.

Semplificate procedure di autorizzazione per impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili.

ART. 8 – Incremento delle rinnovabili per il settore agricolo, zootecnico e industriale.

Al fine di aumentare la capacità produttiva di energia elettrica rinnovabile, alle imprese del settore agricolo, zootecnico e agroindustriale è consentito realizzare impianti fotovoltaici sulle coperture delle proprie strutture produttive aventi potenza eccedente il consumo medio annuo di energia elettrica, compreso quello familiare. Consentita la vendita in rete dell’energia elettrica prodotta.

ART. 14 – Proroga superbonus 110% per le unifamiliari e cessione crediti fiscali per bonus edilizi.

Scadenza prorogata al 30/09/2022 per raggiungere il SAL minimo del 30% che consente di completare l’intervento entro il 31/12/2022. Per il calcolo dei lavori effettuati alla data del 30/09/2022, va considerato l’intervento complessivo, non solo i lavori inclusi nel superbonus.

Cambia la disciplina di cessione dei crediti fiscali relativi ai bonus edilizi, in particolare, si prevede che banche e società appartenenti a gruppi bancari possono effettuare sempre cessioni a favore dei clienti professionali privati, che abbiano stipulato un contratto di c/c con la banca stessa, ovvero con la banca capogruppo, senza facoltà di ulteriore cessione.

ART. 15 – Garanzie SACE in Temporary Framework.

Prevista la possibilità di accedere fino al 31/12/2022 alla garanzia SACE sui finanziamenti di durata non superiore a 6 anni, estendibile a 8, concessi per far fronte alle esigenze di liquidità legate alla crisi attuale. L’efficacia della garanzia è subordinata all’approvazione della Commissione Europea. Il finanziamento coperto dalla garanzia deve essere destinato a sostenere costi del personale, canoni di locazione o di affitto di ramo d’azienda, investimenti o capitale circolante impiegati in stabilimenti produttivi e attività imprenditoriali che siano localizzati in Italia.

ART. 16 – Fondo garanzia PMI

Per esigenze di liquidità derivanti dalle difficoltà di approvvigionamento o dal rincaro dei prezzi di materie prime dovuti a sanzioni e misure economiche restrittive derivanti dal conflitto in atto, viene previsto il potenziamento del Fondo di Garanzia PMI. Potrà arrivare al 90%, per finanziamenti concessi fino al 31/12/2022 finalizzati alla realizzazione di obiettivi di efficientamento o diversificazione della produzione e del consumo energetici. Garanzia concessa entro il limite di 5milioni di euro, a titolo gratuito, nei confronti delle imprese, localizzate in Italia, che operino in uno o più dei 26 settori indicati nell’allegato I del Temporary Framework crisi Ucraina-Russia.

ART. 17 – Garanzia SACE a condizioni di mercato.

La garanzia, durata massima 20 anni, può essere attivata in relazione a finanziamenti anche subordinati, sotto qualsiasi forma. La copertura è pari al 70% dell’importo del finanziamento, elevabile fino al 100% per i titoli di debito non subordinati o non convertibili.

Per l’effettiva operatività è necessaria l’autorizzazione della Commissione europea.

ART. 18 – Contributi a fondo perduto.

Nuovi contributi a fondo perduto a favore di piccole e medie imprese danneggiate dalla crisi ucraina, sono riconosciuti per perdite di fatturato dovute alla contrazione della domanda, interruzione dei contratti e progetti esistenti, conseguenze legate alla crisi delle catene di approvvigionamento. Gestiti dal MISE, in attesa di definizione regole con apposito decreto attuativo.

ART. 19 – Sostegno alle imprese agricole, della pesca e dell’acquacoltura.

Incrementata di € 20 milioni, la dotazione del “Fondo per lo sviluppo e il sostegno delle imprese agricole, della pesca e dell’acquacoltura”, di cui all’art.1, comma 128, Legge di Bilancio 2021.

ART. 20 – Garanzie ISMEA

Previa autorizzazione dell’UE, anche a queste imprese sarà possibile accedere alla garanzia diretta ISMEA del 100% su nuovi finanziamenti concessi alle PMI agricole e della pesca che abbiano registrato nel 2022 un aumento per i costi di energia, carburanti o materie prime. I prestiti devono avere durata massima di 10 anni e un importo non superiore all’ammontare complessivo dei costi (comunque non superiore a € 35.000) e prevedano il rimborso a partire da 24 mesi dall’erogazione. Attesa autorizzazione della Commissione Europea per l’avvio della misura.

ART. 21 – Credito d’imposta beni immateriali 4.0

Rafforzato il credito d’imposta per investimenti in beni immateriali 4.0 (allegato B alla Legge 232/2016). A decorrere dal 01/01/2022 e fino al 31/12/2022 (o entro il 30/06/2023 se entro il 31/12/2022 l’ordine risulti accettato dal venditore e versati acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione), l’aliquota del 20% è elevata al 50%, fermo restando il credito d’imposta al 6% per i beni immateriali (software) “ordinari” fino a € 1 milione (anche per esercenti arti e professioni).

ART. 22 – Credito d’imposta formazione 4.0.

Formazione fornita da soggetti da individuare con decreto del MISE, aventi competenze certificate:

Credito d’imposta 70% per le piccole imprese con limite massimo annuale di 300.000 euro;

Credito d’imposta 50% per le medie imprese con limite massimo annuale di 250.000 euro;

Credito d’imposta 30% per le grandi imprese con limite massimo annuale di 250.000 euro.

Credito d’imposta del 60% se destinatari lavoratori dipendenti svantaggiati o molto svantaggiati.

Per formazione effettuata da soggetti diversi da quelli individuati nello stesso decreto del MISE:

Credito d’imposta 40% per le piccole imprese con limite massimo annuale di 300.000 euro;

Credito d’imposta 35% per le medie imprese con limite massimo annuale di 250.000 euro;

Credito d’imposta 30% per le grandi imprese con limite massimo annuale di 250.000 euro.

Tra le tematiche della formazione 4.0: big data e analisi dei dati, cyber security, realtà virtuale e realtà aumentata, robotica avanzata e collaborativa e integrazione digitale dei processi aziendali.

ART. 23 – Credito d’imposta sale cinematografiche

Viene potenziato il credito di imposta sale cinematografiche, per gli anni 2022 e 2023, riconosciuto nella misura massima del 40% dei costi di funzionamento delle sale cinematografiche

ART. 26 – Caro materiali.

Per fronteggiare gli eccezionali aumenti dei prezzi dei materiali da costruzione, nonché dei carburanti e dei prodotti energetici, vengono stanziati complessivamente 10,05 miliardi di euro (3 miliardi di euro per il 2022, 2,75 miliardi per il 2023 e 1,5 miliardi dal 2024 al 2016 per ciascuno degli anni 2024 e 2025 e 1,300 miliardi per l’anno 2026) per consentire la prosecuzione della realizzazione delle opere pubbliche avviate e stimolare la partecipazione alle nuove gare.

ART. 29 – Misure a favore di imprese esportatrici.

Possibilità di concedere finanziamenti agevolati a valere sul Fondo 394/1981 (gestito da Simest) per l’internazionalizzazione per fare fronte a difficoltà o rincari approvvigionamenti a seguito della crisi Ucraina. Una quota dell’intervento complessivo di sostegno, non superiore al 40%, può essere riconosciuta quale cofinanziamento a fondo perduto. Misura soggetta ad autorizzazione della CE.

ART. 31, 32 e 33 – Bonus una tantum

Bonus una tantum di € 200,00 per lavoratori dipendenti e pensionati con reddito inferiore a € 35.000,00, al fine di rispondere alle difficoltà del caro prezzi dovuto alla crisi ucraina. Inclusi lavoratori stagionali, percettori di reddito di cittadinanza, colf e badanti. L’aiuto è esteso anche ai lavoratori autonomi, per i quali sarà previsto un fondo ad hoc. Il pagamento sarà gestito dal sostituto d’imposta per dipendenti e pensionati, che lo percepiranno nel mese di luglio. In attesa di decreto per modalità di richiesta per i lavoratori autonomi.

ART. 35 – Bonus trasporto locale.

Bonus per l’acquisto di abbonamenti per il trasporto pubblico locale, regionale e interregionale e per servizi di trasporto ferroviario nazionale. Beneficiari del buono, nominativo e non cedibile, persone fisiche con reddito complessivo non superiore a € 35mila, per l’anno 2021. Copre il 100% della spesa, fino a massimo € 60,00. In attesa di decreto del Ministero del Lavoro per definire le modalità operative.

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