Assunzioni agevolate: dal 2026 scatta l’obbligo di pubblicazione sul SIISL

Dal 1° aprile 2026 cambia il modo in cui i datori di lavoro potranno accedere alle agevolazioni contributive nelle assunzioni. Con il Decreto Salute e Sicurezza (D.L. 159/2025) viene introdotto un nuovo obbligo: pubblicare la posizione lavorativa disponibile sul SIISL, il Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale istituito dall’INPS e gestito dal Ministero del Lavoro.

Si tratta di una novità rilevante, pensata per aumentare trasparenza, sicurezza e controllo nel mercato del lavoro. Da quel momento, infatti, ogni datore che intende assumere usufruendo di agevolazioni – indipendentemente dalla misura utilizzata – dovrà prima pubblicare l’offerta sul SIISL.

Perché nasce l’obbligo

Il SIISL è stato progettato per perseguire quattro obiettivi chiave:

  • migliorare la trasparenza delle offerte;
  • garantire pari opportunità tra i candidati;
  • rafforzare la sicurezza sul lavoro;
  • monitorare l’impatto delle risorse pubbliche impiegate nelle agevolazioni.

Pubblicare la posizione consente all’INPS di fornire al datore di lavoro i dati autocertificati del lavoratore prescelto, aumentando affidabilità e tutela nelle fasi di assunzione.

Assunzioni coinvolte

L’obbligo riguarda tutte le assunzioni che beneficiano di agevolazioni contributive, a prescindere dalla normativa di riferimento o dalla durata dell’incentivo.
Rientrano quindi, ad esempio:

  • incentivi strutturali (es. giovani under 30, donne, over 50);
  • incentivi su base territoriale (es. ZES);
  • agevolazioni specifiche (es. assunzioni disabili ex L. 68/1999).

È escluso solo l’apprendistato, perché la sua contribuzione ridotta è strutturale e non considerata agevolazione in senso stretto.

Come funziona operativamente

Dal 1° aprile 2026, datori di lavoro e intermediari abilitati (consulenti del lavoro, agenzie, delegati) potranno utilizzare il SIISL anche per le comunicazioni obbligatorie di assunzione, in alternativa alla piattaforma CO.
Il lavoratore selezionato comparirà in piattaforma con i dati dichiarati, già pronti per la fase di assunzione.
Non si tratta di una “richiesta numerica” né di una preselezione obbligatoria, ma di un passaggio digitale di trasparenza prima dell’accesso ai benefici.

Il collegamento con la sicurezza sul lavoro

La riforma è coerente con un’altra misura: dal 1° gennaio 2026, nel settore edile, diventa obbligatorio il badge digitale con codice univoco anticontraffazione.
Il SIISL produrrà in automatico questo badge quando l’assunzione sarà comunicata tramite piattaforma, facilitando i controlli in appalto e subappalto.

Le Agenzie per il lavoro

Dal 1° aprile 2026 anche le agenzie dovranno:

  • pubblicare sul SIISL tutte le posizioni che gestiscono;
  • accedere al sistema per individuare candidati idonei, nel rispetto della privacy.

Lavoratori stranieri formati all’estero

Il SIISL diventerà anche strumento per l’inserimento di lavoratori extra UE formati nei Paesi d’origine in programmi autorizzati dal Ministero del Lavoro. Questi lavoratori saranno iscritti nel sistema e potranno essere assunti fuori dalle quote, facilitando l’incontro domanda‑offerta nei settori più carenti di personale.

In attesa del decreto attuativo

Il decreto attuativo previsto dal D.L. 159/2025 non risulta ancora emanato. Nonostante ciò, l’obbligo entra comunque in vigore il 1° aprile 2026, poiché previsto direttamente dal decreto legge.

In attesa del decreto attuativo, è fondamentale che datori di lavoro e professionisti inizino a organizzarsi per tempo, adeguando procedure interne e flussi comunicativi.

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