“NUOVA SABATINI”: 300 MILIONI DI RIFINANZIAMENTO CONTRIBUTI PER L’ACQUISTO DI BENI STRUMENTALI

COS’È

Al fine di garantire la continuità operativa della misura del Ministero dello Sviluppo Economico per le PMI, è stata rifinanziata con ulteriori 300 milioni di euro la “Nuova Sabatini”, agevolazione finalizzata al sostegno di investimenti per acquisto (anche in leasing) di beni strumentali.

Il rifinanziamento è dovuto a nuove risorse stanziate con la Legge di assestamento di Bilancio dello Stato per l’anno finanziario 2021, approvata e pubblicata in Gazzetta Ufficiale n.246 del 14/10/2021.

SETTORI AMMESSI

Possono presentare domanda le micro, piccole e medie imprese (PMI), regolarmente iscritte nel Registro delle Imprese e attive, escluse:

  • attività finanziarie e assicurative;
  • attività connesse all’esportazione e per gli interventi subordinati all’impiego preferenziale di prodotti interni rispetto ai prodotti di importazione.

COSA FINANZIA

La misura sostiene gli investimenti per acquistare, o acquisire in leasing, macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, nonché software e tecnologie digitali.

Finanzia investimenti finalizzati:

  • alla creazione di una nuova attività produttiva;
  • all’ampliamento di una unità produttiva;
  • alla diversificazione della produzione in uno stabilimento;
  • al cambiamento fondamentale del processo di produzione in uno stabilimento esistente.

Il finanziamento deve essere:

  • di durata non superiore a 5 anni;
  • di importo compreso tra 20.000 euro e 4 milioni di euro;
  • interamente utilizzato per coprire gli investimenti ammissibili.

SPESE AMMISSIBILI

Gli investimenti devono avere i seguenti requisiti:

  • autonomia funzionale dei beni, non essendo ammesso il finanziamento di componenti o parti di macchinari che non soddisfano tale requisito;
  • correlazione dei beni oggetto dell’agevolazione all’attività produttiva svolta dall’impresa.

Sono ammesse le spese per:

  • macchinari;
  • impianti;
  • beni strumentali;
  • attrezzature;
  • hardware, software e tecnologie digitali.

Tra le spese non ammissibili:

  • spese terreni e fabbricati (incluse le spese per opere murarie);
  • impianti eolici;
  • i beni già consegnati “in prova” o “conto visione” presso l’acquirente;
  • impianto elettrico ed idraulico, non avendo una propria autonoma funzionalità, ovvero non sono separabili dal bene stesso, e sono iscrivibili come adattamento locali tra “altre immobilizzazioni immateriali”;
  • immobilizzazioni in corso e acconti;
  • commesse interne;
  • macchinari, impianti e attrezzature usati;
  • scorte.

FORMA E INTENSITÀ DEL SOSTEGNO

Le agevolazioni consistono nella concessione da parte di banche e intermediari finanziari, di finanziamenti alle micro, piccole e medie imprese per sostenere gli investimenti previsti dalla misura, nonché di un contributo da parte del Ministero dello sviluppo economico rapportato agli interessi sui predetti finanziamenti.

L’ammontare del contributo del Ministero dello sviluppo economico è determinato in misura pari al valore degli interessi calcolati, in via convenzionale, su un finanziamento della durata massima di cinque anni e di importo uguale all’investimento, ad un tasso d’interesse annuo pari al:

  • 2,75% per gli investimenti ordinari;
  • 3,575% per gli investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti (investimenti in tecnologie cd. “industria 4.0”).

L’erogazione del contributo avviene in unica soluzione per tutte le domande presentate dalle imprese alle Banche e agli intermediari finanziari a decorrere dal 01/01/2021.

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