L’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha reso operativo il procedimento che consente alle imprese e ai lavoratori autonomi di richiedere il recupero dei crediti decurtati dalla patente a crediti.
Il recupero può arrivare fino a un massimo di 15 crediti e può essere ottenuto attraverso percorsi formativi aggiuntivi, investimenti destinati a migliorare la salute e la sicurezza sul lavoro oppure mediante una combinazione delle due soluzioni. L’attribuzione dei crediti, tuttavia, non è automatica: ogni domanda viene esaminata dalla Commissione territoriale competente.
Come funziona la patente a crediti
La patente a crediti è prevista dall’articolo 27 del D.Lgs. n. 81/2008 e interessa le imprese e i lavoratori autonomi che operano nei cantieri temporanei o mobili, nei casi stabiliti dalla normativa.
Il sistema attribuisce inizialmente 30 crediti, che possono essere decurtati in seguito a violazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Per continuare a operare è necessario mantenere almeno 15 crediti, salvo le specifiche eccezioni previste dalla legge.
Quando un provvedimento sanzionatorio diventa definitivo e determina una decurtazione, il titolare della patente può attivarsi per recuperare, in tutto o in parte, i punti persi.
Chi può presentare la domanda
L’istanza può essere presentata dai soggetti titolari di una patente che abbiano subito una decurtazione a seguito di uno o più provvedimenti sanzionatori. Possono quindi accedere alla procedura:
- le imprese italiane ed estere operanti in Italia;
- i titolari di ditte individuali;
- i lavoratori autonomi.
La competenza della Commissione viene individuata, in linea generale, in base alla sede legale dell’impresa o al domicilio del lavoratore autonomo. Per le imprese estere si considera la stabile organizzazione in Italia oppure, in sua assenza, una delle sedi operative presenti sul territorio nazionale.
Recupero attraverso la formazione
Una prima possibilità consiste nello svolgimento di percorsi formativi aggiuntivi in materia di salute e sicurezza, direttamente collegati alle violazioni che hanno provocato la perdita dei crediti.
La formazione deve coinvolgere i soggetti responsabili delle violazioni e i lavoratori occupati nel cantiere o nei cantieri in cui queste si sono verificate. Non è sufficiente, quindi, partecipare agli ordinari corsi obbligatori o agli aggiornamenti periodici già previsti dalla normativa.
I corsi devono essere organizzati da soggetti formatori qualificati, possono svolgersi in presenza o in videoconferenza sincrona e richiedono:
- la partecipazione ad almeno il 90% delle ore;
- il superamento di un test finale con almeno il 70% delle risposte corrette;
- il rilascio di uno specifico attestato.
La durata minima viene determinata applicando la seguente formula:
Ore minime = (30 – crediti rimanenti) × moltiplicatore
Il moltiplicatore può variare da 0,8 a 1,5, in funzione della gravità e dell’eventuale contemporanea presenza di più violazioni.
Ai fini del recupero vengono riconosciuti 0,25 crediti per ogni ora di formazione, con arrotondamento del risultato all’unità inferiore. Ad esempio, sette ore di formazione corrispondono a 1,75 crediti, ma consentono il riconoscimento di un solo credito.
Recupero attraverso gli investimenti
I crediti possono essere recuperati anche attraverso investimenti che migliorino concretamente le condizioni di salute e sicurezza sul lavoro.
Tra gli interventi ammessi rientrano, ad esempio:
- sistemi per rilevare rumore, temperatura, gas, radiazioni o altre condizioni ambientali;
- dispositivi di protezione e abbigliamento da lavoro dotati di sensori;
- tecnologie per la sorveglianza sanitaria e il monitoraggio dell’esposizione a sostanze pericolose;
- sistemi robotici e automatizzati per le attività ad alto rischio;
- strumenti basati sulla realtà virtuale o aumentata per la formazione e la simulazione delle emergenze.
Gli investimenti devono essere sostenibili e proporzionati alla struttura e alle dimensioni dell’impresa. Devono inoltre essere collegati alle violazioni che hanno determinato la decurtazione. Sono considerati validi anche gli interventi realizzati beneficiando di contributi pubblici.
I criteri indicativi per l’attribuzione dei crediti sono i seguenti:
| Importo dell’investimento | Crediti riconoscibili |
|---|---|
| Da € 5.000,00 a € 25.000,00 | 1 |
| Da € 25.000,01 a € 50.000,00 | 3 |
| Oltre € 50.000,00 | 6 |
Come presentare l’istanza
La richiesta deve essere predisposta utilizzando il modello ufficiale dell’INL, da compilare digitalmente e trasmettere alla PEC dell’Ufficio territoriale dell’Ispettorato del lavoro presso il quale opera la Commissione competente.
Alla domanda deve essere allegata una relazione tecnica che descriva:
- le violazioni che hanno causato la decurtazione;
- i corsi formativi che si intendono frequentare;
- gli investimenti programmati o realizzati;
- il collegamento tra gli interventi proposti e le irregolarità contestate.
L’impresa o il lavoratore autonomo può chiedere di essere ascoltato dalla Commissione. È inoltre possibile presentare un programma di recupero graduale, utile quando gli interventi previsti richiedono tempi di realizzazione più lunghi.
La Commissione valuta la qualità, la coerenza e l’effettiva utilità delle misure proposte e stabilisce il numero di crediti eventualmente riconoscibili, entro il limite massimo di 15.
Un esempio pratico
Un’impresa edile dispone di 18 crediti dopo una decurtazione relativa alla mancata adozione di adeguate misure di monitoraggio ambientale.
Per recuperare parte dei punti presenta un programma composto da:
- 12 ore di formazione aggiuntiva, direttamente collegata alla violazione;
- un investimento di € 32.000 per l’installazione di sensori destinati a controllare in tempo reale rumore, temperatura e presenza di gas nei cantieri.
Ipotizzando un moltiplicatore pari a 1, le 12 ore di formazione potrebbero consentire il recupero di 3 crediti. L’investimento, rientrando nella fascia compresa tra € 25.000,01 e € 50.000, potrebbe consentire il riconoscimento di ulteriori 3 crediti.
L’impresa potrebbe quindi richiedere complessivamente il recupero di 6 crediti, passando da 18 a 24 punti. Il riconoscimento effettivo resta comunque subordinato alla valutazione della Commissione territoriale.
Il nostro Studio è a disposizione per supportare imprese e lavoratori autonomi nella verifica della posizione e nella gestione della procedura di recupero dei crediti.