In relazione all’Ordinanza in oggetto, di cui alla nostra precedente informativa, riteniamo importante condividere alcuni chiarimenti pubblicati sul sito della Regione Veneto.
In particolare, è stata circoscritta la responsabilità del titolare in caso di assembramenti irregolari all’esterno del negozio ed è stata specificata diversamente la modalità di attuazione della vigilanza sull’accesso agli esercizi commerciali.
1) Nel calcolo delle persone che possono essere presenti negli esercizi commerciali sono conteggiati anche gli operatori dell’esercizio?
No, si conteggiano solo i clienti.
2) Negli esercizi commerciali, la vigilanza sull’accesso deve essere svolta da una persona appositamente dedicata e riservata?
Assolutamente no. La previsione è volta esclusivamente a far in modo che ci sia sempre un responsabile del controllo, che può ben essere, ad esempio, anche il titolare o altro dipendente dell’esercizio, che la può svolgere dall’interno mentre lavora se le dimensioni e la struttura del negozio lo consentono. In sostanza, il gestore o chi opera all’interno è chiamato a verificare che il numero dei clienti all’interno sia in linea con le previsioni anticovid. Si ricorda che il limite di un cliente per i primi 40 mq è stabilito dai dpcm fin da aprile.
3) I gestori di esercizi commerciali rispondono per qualsiasi assembramento che si crei davanti ai negozi?
No. Occorre ricordare che quasi sempre ci si trova su area pubblica, sulla quale gli esercenti non possono intervenire. Di certo, il gestore che fa il possibile, sulla sua proprietà, per evitare le violazioni all’esterno del negozio (es. utilizzando cartelli o avvisi), non risponde se la gente non rispetta le sue indicazioni.
4) I servizi alla persona (es. parrucchieri) sono soggetti ai limiti di presenza dell’ordinanza n. 156?
No. L’ordinanza si riferisce agli esercizi commerciali.
5) Bar, ristoranti, pasticcerie ed esercizi di somministrazione anche da asporto sono soggetti ai limiti di presenza di persone?
No perché non si tratta di esercizi commerciali e sono soggetti ad autonome regole di prevenzione.