Importanti novità in arrivo per il tessuto produttivo della Provincia di Belluno. Dal 12 gennaio 2026, è nuovamente possibile accedere al Fondo di rotazione per i finanziamenti agevolati (LR 18/94), uno strumento fondamentale per sostenere la crescita e la liquidità delle realtà locali.
È però fondamentale prestare attenzione a un cambiamento rilevante: a seguito dell’esaurimento dei fondi destinati ai contributi a fondo perduto, le nuove domande potranno riguardare esclusivamente le forme tecniche del Finanziamento agevolato e della Locazione finanziaria agevolata (leasing).
Chi può accedere al bando?
I destinatari della misura sono le Micro, Piccole e Medie Imprese (PMI) regolarmente iscritte al Registro delle Imprese, attive e con sede operativa nella provincia di Belluno. Nello specifico, possono beneficiare delle agevolazioni:
- Imprese artigiane e cooperative operanti in tutti i settori.
- PMI non artigiane operanti in settori specifici come industria, trasporti, servizi alle imprese e turismo (secondo i codici ATECO ammissibili).
- Professionisti (persone fisiche esercenti arti o professioni) titolari di Partita IVA, con domicilio fiscale in provincia di Belluno.
Quali sono gli interventi finanziabili?
Il bando si divide in due grandi linee di intervento:
A. Iniziative finalizzate alla realizzazione di investimenti
Questi interventi devono riguardare costi ammortizzabili e includono:
- Investimenti immobiliari: acquisto, ristrutturazione o ampliamento di locali adibiti all’attività e acquisto di terreni edificabili funzionali all’ampliamento.
- Investimenti mobiliari: acquisto di impianti, macchinari, attrezzature, arredi (per settori specifici) e hardware.
- Immobilizzazioni immateriali: brevetti, licenze software, marchi e spese per la promozione/commercializzazione.
- Spese tecniche: progettazione e consulenze (fino al 10% dell’investimento totale).
Nota bene: Gli investimenti devono essere avviati successivamente alla presentazione della domanda.
B. Interventi di supporto finanziario e per la liquidità
Questa linea mira a rafforzare la stabilità finanziaria dell’impresa attraverso:
- Ricapitalizzazione aziendale.
- Riequilibrio finanziario (supporto al capitale circolante basato sul magazzino).
- Consolidamento di passività bancarie a breve termine.
- Supporto per crediti insoluti, crediti verso la Pubblica Amministrazione o fabbisogno straordinario di liquidità per espansione commerciale.
Caratteristiche dell’agevolazione
L’operazione si basa sulla cosiddetta “doppia provvista”:
- Quota Fondo (50%): provvista pubblica a tasso zero.
- Quota Banca (50%): provvista messa a disposizione da un istituto finanziatore a un tasso convenzionato.
Grazie a questo meccanismo, il tasso agevolato finale a carico dell’impresa risulta pari al 50% del tasso bancario applicato.
Importi e Durate:
- Investimenti: da un minimo di 20.000 € a un massimo di 500.000 €. La durata può arrivare fino a 10 anni (120 mesi) per gli investimenti immobiliari.
- Supporto Finanziario: da 20.000 € a 250.000 €, con una durata compresa tra 36 e 60 mesi.
- Nuove Imprese/Professionisti: per le realtà nate da meno di 24 mesi, il minimo scende a 15.000 €.
Come presentare la domanda
Il bando è “a sportello”: le domande vengono istruite secondo l’ordine cronologico di presentazione fino a esaurimento fondi.
La domanda va inviata tramite PEC all’indirizzo provincia.belluno@pecveneto.it. Un requisito essenziale per l’ammissibilità è l’allegazione della delibera di finanziamento (o comunicazione di adozione) da parte della banca prescelta, che deve essere di data antecedente o uguale a quella della domanda.
Un dettaglio fondamentale: il codice CUP
Tutte le fatture, i bonifici e la documentazione di spesa devono riportare obbligatoriamente il codice CUP H79I24000320002. L’assenza di tale codice sulla documentazione di pagamento determina l’inammissibilità della spesa.
Per ulteriori informazioni e per scaricare la modulistica necessaria, è possibile consultare il sito ufficiale della Provincia di Belluno.